Negli ultimi anni a Genova sono nati tanti piccoli studi: functional, pilates, boxe, yoga, spesso ricavati in ex magazzini o in fondi commerciali a Sampierdarena, in Val Bisagno, a Sestri Ponente. Spazi con soffitti alti e muri enormi, che sembrano chiedere di essere riempiti. Quando entro per un sopralluogo, gli errori che vedo sono quasi sempre gli stessi.

1. La frase motivazionale in inglese

"No pain no gain" a lettere cubitali l'hanno vista tutti, in tutte le palestre del mondo. Non dice niente di voi. Meglio un'immagine che racconti il vostro modo di allenarvi: il movimento di un atleta, una mareggiata sugli scogli di Nervi, la salita verso un forte sopra la città per chi fa corsa e outdoor. Se volete una frase, che sia vostra.

2. Lo stesso soggetto in tutte le sale

Una sala pesi e una sala yoga non chiedono la stessa energia. Nella prima funzionano contrasto, diagonali, colori decisi. Nella seconda servono calma, orizzonti, toni morbidi. Trattarle allo stesso modo significa sbagliarne almeno una.

3. Stampare fino a terra dove si appoggiano i manubri

La parte bassa delle pareti, in palestra, soffre: bilancieri appoggiati, palle mediche lanciate, tappetini trascinati. La superficie stampata è resistente e lavabile, ma nessuna decorazione ama i colpi di un kettlebell. Il mio consiglio è far partire l'immagine da 40–60 cm da terra, oppure proteggere la fascia bassa con un battiscopa alto o una rastrelliera.

4. Riempire tutto fino al soffitto

Negli ex magazzini con cinque metri di altezza viene voglia di coprire ogni centimetro. Ma chi si allena guarda davanti a sé, a terra o nello specchio, quasi mai in alto. La fascia che conta va più o meno da 60 cm a 2,5 metri. Concentrare lì l'immagine costa meno e rende di più; sopra basta un colore pieno.

5. Ignorare umidità e ventilazione

Una sala con trenta persone che si allenano produce molta umidità, e nei fondi commerciali genovesi le finestre spesso sono poche. Prima di decorare conviene verificare che il ricambio d'aria sia adeguato e che i muri non abbiano già macchie di condensa. Gli inchiostri UV reggono bene l'umidità ambientale e si puliscono con un panno, ma una parete con muffa va prima risanata. Su questo non faccio sconti a nessuno, nemmeno a me stesso.

Tempi e costi, in breve

Una parete di 20 m² si stampa in circa una giornata, senza odori: si può lavorare la domenica e riaprire il lunedì. La stampa costa 200 € al m² fino a 10 m² e 190 € al m² dagli 11 m²; il design su misura, se serve, parte da 100–200 € a seconda del progetto. Si paga a lavoro finito, quando il risultato vi convince.

Trovate altre indicazioni su superfici, tempi e tipi di ambiente qui: https://leo-print.it/stampa-murale-genova/